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Irrazionalità dell'omeopatia

19/05/2016

Un gatto con una grave ostruzione urinaria è stato ritirato dalla struttura in cui era ricoverato, contro il parere dei medici, per essere sottoposto a cure omeopatiche. Questo articolo è dedicato a questo povero gatto.

Un medico tedesco di nome Hahnemann nel 1806 pubblica un libro: "La medicina dell'esperienza" cui seguirono altri testi che costituiscono ancor oggi il fondamento dell'omeopatia. A grandi linee il principio di fondo di questa teoria era che le malattie si guariscono somministrando quelle sostanze che causano gli stessi sintomi nelle persone sane purché estremamente diluite e "dinamizzate".

Era una teoria che può essere utile contestualizzare in quello che era lo stato dell'arte della Medicina all'inizio dell'ottocento. Per secoli si è creduto che le forme di vita nascessero spontaneamente dalla materia inanimata in forza di un qualche non meglio precisato influsso vitale. Fu solo nella seconda metà del 1600 che Francesco Redi, un biologo fiorentino, dimostrò per primo e sperimentalmente che le larve non si sviluppavano "spontaneamente" dalle carcasse ma solo quando le mosche vi depositavano le uova(1); questa teoria che oggi farebbe sorridere era ancora dibattuta a inizio ottocento e a quanto pare sostenuta dallo stesso Hahnemann.

Toxoplasmosi sistemica in un gatto trattato con ciclosporina

13/05/2016

Santina è una gatta FIV/FeLV negativa che da anni soffre di una ulcera indolente (1) che interessa il labbro superiore. Si è sempre cercato di tenere sotto controllo la lesione con regolari trattamenti antiparassitari e cicli di antibiotici in presenza di sovrainfezioni batteriche. Questo fino a quando non c’è stato un peggioramento tale da rendere necessario un trattamento immunosoppressivo con ciclosporina ad un dosaggio di 5 mg/kg (il dosaggio terapeutico nel gatto è di 7.5 mg/kg); tale dose è stata scelta perché, vivendo in un ambiente con diversi altri gatti, Santina era a rischio di contrarre altre infezioni. Continua...

L'importanza del metodo: un caso di emangiosarcoma

14/04/2016

Il caso di cui parliamo riguarda una meticcia di 16 anni che i veterinari li ha sempre conosciuti solo per dei regolari controlli. Improvvisamente sta male, non si regge in piedi, non mangia, ha le mucose pallidissime. I proprietari la portano in una clinica a tarda ora e il mattino seguente viene operata d'urgenza. C'e' una rottura della milza che presenta l'aspetto di un emangiosarcoma al II/III stadio; e' necessaria una autotrasfusione utilizzando il sangue che invade il distretto addominale. L'intervento va bene e la cagnetta si riprende in pochi giorni: certo e' che la diagnosi, poi confermata dall'istologia, non lascia molte speranze.
Giustamente i proprietari cominciano a informarsi presso la struttura dove e' stata operata e consultando altri veterinari per sapere se sia necessario fare dei trattamenti chemioterapici ricevendo pareri contrastanti: alcuni propongono il protocollo citotossico classico altri suggeriscono di non fare niente (probabilmente vista l'eta' del cane e l'aggressivita' di questo tipo di tumore). Continua...

Anestesia spinale nel gatto

08/03/2016

L'altro giorno ritiro una gatta che e' stata sterilizzata all'Istituto Veterinario di Novara e con una certa sorpresa la trovo con l'area lombosacrale rasata: "E che? Gli avranno mica fatto l'epidurale?" Non esattamente... parlando con il responsabile del Reparto di Anestesiologia, dott. Vincenzo Rondelli, scopro che gli hanno fatto un'anestesia spinale, come fanno sempre per le chirurgie della regione addominale: quindi sterilizzazioni, nefrectomie, splenectomie, interventi alla vescica e all'intestino, ortopedia degli arti inferiori e chirurgie della coda.
Si tratta di una tecnica spesso utilizzata in umana ma ancora poco diffusa in veterinaria che presenta diversi vantaggi rispetto alla classica anestesia generale: maggior controllo del dolore intra e postoperatorio, ottime condizioni operative per il chirurgo e minore quantita' di farmaci utilizzati (quindi con minor carico sui reni per il loro smaltimento). Inoltre il risveglio e la ripresa delle funzionalita' gastrointestinali sono piu' rapide. In umana si e' anche evidenziato un minor rischio di ipotermia, complicazioni polmonari (emboli polmonari) e una minore incidenza di trombosi venose profonde. Continua...

SDMA: un nuovo esame per l'insufficienza renale

01/12/2015

L'SDMA (Symmetric DiMethylArginine) e' un nuovo esame di laboratorio per la diagnosi precoce dell'insufficienza renale nel cane e nel gatto(1). Attualmente, questa patologia che costituisce una delle piu' importanti cause di morte nei gatti, viene normalmente diagnosticata attraverso due parametri dell'esame ematochimico: creatinina e BUN (azotemia). Quando questi parametri risultano superiori all’intervallo di riferimento il gatto e' pero' gia' in uno stadio relativamente avanzato, significa cioe' che i suoi reni hanno perso circa i tre quarti della loro funzionalita' (2). Inoltre il valore della creatinina e' influenzato dalla massa muscolare dell'animale: un gatto anziano, con una muscolatura ridotta tendera' a presentare valori di creatinina piu' bassi, mascherando cosi' uno stato di insufficienza renale(2). Continua...

Farmaci per la terapia del dolore: un parere chiarificatore

27/08/2015

La terapia del dolore e’ un aspetto importante per la cura e il benessere degli animali domestici specie nel caso di pazienti oncologici ma non solo. In molti casi ci sono situazioni per cui queste terapie possono essere somministate in casa con evidente beneficio sia per gli animali che per i proprietari.

Poiche’ non c’e’ molta chiarezza su questo tema abbiamo chiesto un parere chiarificatore al Dott. Giorgio Neri, componente del Gruppo di lavoro sul farmaco veterinario della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), autore di diverse pubblicazioni(*) in tema e Direttore Sanitario dell’Istitututo Veterinario di Novara.
Ringraziamo e ci auguriamo possa esservi utile. Continua...

Farmaci di origine naturale e di sintesi: falsa contrapposizione

3/11/2015

Molte persone tendono ad associare un valore positivo a cio’ che e’ naturale e negativo a cio’ che non lo e’. Puo’ essere forse vero in certi ambiti, ma nei farmaci sicurmente no. Anzi e’ proprio una stupidaggine.

I farmaci sono tali in quanto contengono un “principio attivo” cioe' una sostanza che ha una certa attivita’ biologica, che e’ in grado di indurre un qualche effetto riconosciuto una volta introdotto in un organismo. Effetto che puo’ avere valore terapeutico, diagnostico o anche tossico. Continua...

Due considerazioni, traslate in veterinaria, sulla tabella dei 208 esami da contenere

8/10/2015

Quando portate il vostro cane o gatto in clinica, anche solo perche’ si sembra che qualcosa non vada, dopo averlo visitato e avervi detto cosa ne pensano, vi fanno un preventivo, che si tratti di un ricovero o di ulteriori accertamenti che vi vengono consigliati.
Alzi la mano chi non ha mai pensato: “ma questa ecografia (o quello che e’) e’ proprio necessaria?”

In veterinaria non si fanno molti esami inutili (anche se alcuni si’) ma semmai se ne fanno meno del necessario: come ad esempio quando si interviene chirurgicamente senza esami preoperatori. Continua...

Vaccinazione one-shot per i randagi

30/07/2015
Vaccinare i gatti di colonia sarebbe estremamente utile sia per la loro salute individuale sia per contenere la diffusione di pericolosi patogeni di cui gli animali in comunita’ costituiscono naturali reservoir. Ricordiamo che le vaccinazioni (tutte, anche quelle sugli umani) hanno il duplice obiettivo di preservare l’individuo e quello di contenere/eradicare determinati patogeni a beneficio della popolazione nel suo complesso. Continua...

“Tagli” (cosiddetti) nella diagnostica del SSN

28/07/2015

In parlamento si sta discutendo di una proposta del governo di tagli nella diagnostica con specifico riferimento alla cosiddetta “medicina difensiva”. I mass media etichettano questa proposta come “taglio ala sanita’” e molte persone tendono a leggere questa manovra in modo conseguente: cioe’ una restrizione di bilancio a danno della tutela dalla salute delle persone. Continua...

La pietra sulla schiena

11/07/2015
C’e’ un film coreano molto bello(1) in cui si racconta la storia di un monaco che vive su un’isoletta su un fiume e ha con se come allievo un bambino. C’e’ una scena in cui questo bambino cattura una rana, un pesce e un serpentello e lega al loro corpo una pietruzza. Una piccola pietra che per loro non e’ poco. Il maestro lo osserva, di nascosto e resta in silenzio: gli lascia compiere la sua crudelta’ senza dire una parola. Poi, alla sera., mentre dorme, lega una grossa pietra al corpo del bambino.

Il ragazzino, col carico della sua colpa, andra' a cercare le sue piccole vittime: una la salvera’, le altre no. Ma avra’ capito.

(1): “Primavera, estate, autunno inverno …e ancora primavera” di Kim Ki-Duk, 2003

Sovradiagnosi e screening

13/05/2015

In merito alla recente (sconsiderata) uscita di un noto personaggio in tema di campagne di screening e’ emerso sui giornali il problema della sovradiagnosi (e del sovratrattamento).
Di cosa si parla? Diciamo innanzitutto che e’ un problema molto complesso, che ha implicazioni molto vaste (costi per il sistema sanitario, aspetti psicologici e sociali, ecc) e che e’ strettamente connesso alla sempre maggiori possibilita’ diagnostiche e terapeutiche.
Provando a dirla in modo molto ma molto schematico (non esiste una definizione univoca).
Per sovradiagnosi (overdiagnosis) si intende la diagnosi di uno stato di malattia in più casi di quanti effettivamente siano: cioè si individuano troppi “falsi positivi”; la diagnosi di “stati patologici" che non causano o per i quali con c’e’ evidenza e/o consenso scientifico su un effettivo rischio per la salute del paziente o la possibilità’ di un trattamento.
Per sovratrattamento (overtreatment): si intende un trattamento eccessivo, non proporzionato rispetto all’entità / conseguenze della patologia. Continua...

Sperimentazione in umana

12/04/2015

In questa anticipazione del Corriere (il servizio intero non lo abbiamo visto) si parla di “sperimentazioni sull’uomo" condotte al di fuori delle regole: sostanzialmente questioni legate al consenso informato, all’accettazione da parte del Comitato Etico, ai rapporti (economici) con le aziende, ai necessarie procedure e controlli. Aspetti che non possono assolutamente essere trascurati o elusi, ma in queste righe vorremmo focalizzarci sul punto della sperimentazione in umana e sullo “scandalo” che ciò può suscitare. Continua...

Veterinaria "avanzatissima" ???

08/03/2015
"In Italia, disponiamo di migliaia di strutture veterinarie dotate di strumentazioni e competenze clinico-diagnostiche e terapeutiche avanzatissime[…]” (1)

...davvero? Sicuramente ce ne sono come ci sono tanti medici veterinari di assoluto valore… ma non mi pare sia la norma. Quanti sono i diplomati di College che operano in Italia? Quanti in medicina interna, in neurologia, in diagnostica per immagini? Ad esempio, non credo ci sia un solo diplomato in critical care malgrado le centinaia di strutture di ricovero e pronto soccorso. Continua...

Articoli

Non si muore di FeLV
La positivita' al FeLV non e' un buon motivo per non curare un gatto

La solita storia dei "test FIP"
Confusione e uso improprio dei test per il coronavirus felino

In ricordo di Ativa
Grave aplasia midollare sulla linea eritorcitaria di un gatto FIV e FeLV

Acciuga: una gattina FeLV che ce l’ha fatta
Grave piastrinopenia, infezione, piotorace, FeLV midollare

Linee guida AAFP per la vaccinazione del gatto
Le linee guida per la vaccinazione nei gatti di casa e nei cuccioli in condizioni di rischio

...tutti gli articoli pubblicati: storie di gatti, aspetti veterinari, ecc.

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