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Basterebbe che...

Raccontavo ad un'amica di alcune persone che stanno cercando un terreno per un rifugio. Le dicevo che avevano trovato un bel posto ma che la proprieta' chiedeva una cifra molto alta. "Ossignur... ma non lo possono regalare? Farebbero una cosa bella, la gente potrebbe ricordarli per questo... ".

Certo che se esistessero persone che ti dicono: "Senti, vuoi fare un rifugio: ecco qui, questo e' il terreno, ti piace? Te lo regalo" ... sarebbe bello, ma saremmo nel mondo delle favole, e nessuno, salvo quella mia amica :) se lo aspetta.

Gli animali non hanno bisogno di eroi. Basterebbe poco...

Basterebbe ad esempio che le parcelle dei medici veterinari non fossero gravate dall'IVA al 20% e fossero equiparate a quelle dei medici umani che l'IVA proprio non ce l'hanno. Basterebbe che le scatolette per animali avessero la stessa aliquota della carne. Oppure, e anzi meglio, che sulla carne (e sul latte) l'IVA venisse portata al 20% come sulle scatolette.

Basterebbe che quando si legifera che gli animali feriti in incidenti stradali devono essere soccorsi (sacrosanto...) si prevedessero anche degli stanziamenti per le cure di questi animali. Basterebbe che come le ASL spendono soldi (pubblici) per andare negli allevamenti (privati) a vaccinare gratuitamente gli animali per la "blue tongue" (e non solo), si attrezzassero per fare almeno le sterilizzazioni dei randagi. Pure queste gli competono per legge, ma chissa' perche', li' i soldi non si trovano mai, mentre per fare un regalo agli allevatori invece si', sempre.

Basterebbe che nelle Universita' e in tutte le attivita' didattiche si bandissero gli esperimenti su animali. Basterebbe che, in particolare a Medicina e Veterinaria, si dicesse ogni tanto, "en passant", che i cani, i gatti, gli altri animali sono esseri senzienti (e si spiegasse il significato di questa parola), e non solo "casi clinici", "prodotti", "modelli animali".

Basterebbe che la gente che raccoglie un gattino per strada si rendesse conto che se ha fatto una buona cosa nel toglierlo dalla strada, dovrebbe fare ancora un passo nel tenerlo per qualche giorno, e darsi da fare per trovargli una casa. Basterebbe che chi invece dice "oh, povero gattino..." senza fare proprio niente se ne stesse almeno zitto.

Basterebbe che la gente, quando compila il 730 o il 740, prima di dare i propri soldi alla ricerca scientifica, cercasse di informarsi a chi vanno e cosa ci faranno con quel loro denaro, se fanno vivisezione o no, invece di credere alle favolette, queste si', della "lotta contro il cancro".

Basterebbe che il preside di una sola scuola dicesse "no" ai programmi europei di sponsorizzazione del latte; che rispedisse al mittente i cartoni omaggio, e tenesse una lezione di mezz'ora per spiegare ai bambini quanto sangue, quanta paura e dolore c'e' in un candido, "innocente" bicchiere di latte.

Basterebbe che i comuni e le istituzioni, non mettessero i bastoni tra le ruote a chi cerca di fare qualcosa per gli animali; che un timbro e lo scarabocchio del funzionario preposto, contassero un po' meno di un problema reale.

Quanto cambierebbe per gli animali se solo alcune di queste cose diventassero realta'!

Gli animali non hanno bisogno di eroi... hanno bisogno di gente, di tanta gente che prenda coscienza, che faccia cio' che il cuore, la ragione, il senso di giustizia gli chiede. Ci sono i bastardi e gli assassini, ci sono quelli che per il loro piacere stuprano i bambini, che uccidono per una serata in discoteca o seviziano un gatto per gioco. Ma sono pochi, sono gli altri, siamo tutti noi che possiamo fare la differenza tra un abisso di sofferenza e un mondo vivibile e luminoso.

E' il mondo delle favole? No, non lo e', come non lo e' l'affermazione di quell'amica. Non lo sara' se lo vogliamo, se ci crediamo, se ci diamo da fare. Noi, in prima persona. Senza aspettare niente e nessuno.