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I nostri obiettivi

Noi lavoriamo per i gatti: e quindi ci occupiamo di accoglimento, di sterilizzazioni e di cure. Non disponiamo ancora di un rifugio vero e proprio per via di una serie di vicissitudini burocratiche ma contiamo di arrivarci presto. E comunque questo, il rifugio, è il primo obiettivo di questa associazione.

Intediamo realizzare un rifugio piccolo in cui i gatti possano vivere liberi. Un rifugio, essenzialmente per gatti FIV e Felv che sono difficilmente adottabili e che necessitano di maggiori cure ed attenzioni rispetto ai gatti sani. Queste malattie sono molto diffuse e spesso, anche da parte di molti veterinari, vengono drammatizzate oltre misura, al punto che esistono scuole di pensiero che sostengono la necessità della soppressione alla semplice evidenza della positività. Questa logica di eradicazione dell'epidemia, oltre che tecnicamente velleitaria, è chiaramente inaccettabile sotto il profilo etico.

Un secondo fronte che ci vede impegnati è quello delle sterilizzazioni. Sterilizzare i gatti di colonie e sensibilizzare le persone a sterilizzare il proprio gatto (maschio o femmina che sia) è l'unica misura concreta e civile per aggredire il problema del randagismo e per contenere la diffusione delle malattie infettive. Purtoppo si fa ancora molto troppo poco, e non c'è abbastanza sensibilità a livello istituzionale sul problema. Privati ed associazioni devono però intervenire comunque: perché non ci si può nascondere dietro l'inadempienza altrui e perché "fare" è un ottimo modo per sensibilizzare persone ed istituzioni.

Altro aspetto importante del nostro lavoro è quello della comunicazione, dell'informazione, della sensibilizzazione. Fare senza comunicare è inutile. Si salva un gatto e altri mille, altri centomila muoiono. Se un rifugio resta un'entità separata dalla società, se resta un "deposito di gatti" (è una definzione che abbiamo sentito) o un posto dove andare a prendere un gattino-giocattolo, facciamo un lavoro inutile, non aiutiamo davvero gli animali. Se sterilizziamo una colonia e poi non riusciamo a coinvolgere nessuno che ne segue l'andamento, dopo sei mesi, un anno, si ritorna nella situazione di prima. Con decine di cuccioli che muoiono. Se vediamo che un FIV, o un Felv adeguatamente seguito, può vivere bene, godere di un'aspettativa di vita più che decente, e non facciamo nulla per comunicarlo non serve a niente.

Di qui l'impegno di questa associazione nella comunicazione. Attraverso questo sito, la newsletter, i volantini che cerchiamo di diffondere, e tutte le iniziative che contiamo di mettere in campo in futuro quando disporremo di una struttura di accoglimento.

Ci occupiamo di gatti, ma non ci interessano solo loro. Sappiamo che un coniglio, una mucca, un maiale, o una gallina sono animali come i nostri gatti. Anche loro soffrono, provano emozioni, conoscono la solitudine e la tristezza. Sanno cos'è la gioia, se solo gli diamo la possibilità di vivere. Lavorare per gli uni e fregarsene degli altri, nascondere, fare finta di non vedere la sofferenza di milioni di animali che ogni anno vengono uccisi per la loro carne o per la loro pelliccia non sarebbe coerente né giusto. Per questo come associazione siamo a favore della scelta vegetariana e vegana nell'alimentazione, contro la vivisezione, e ogni altra forma di sfruttamento e uccisione di animali. Per questo, pur non essendo direttamente impegnati sul terreno animalista, sosteniamo le campagne e aderiamo alle iniziative che riteniamo valide su questi temi.