Fifi: abbandonato perché FIV/FeLV
"Fino a un paio di mesi fa vivevo in una bella casa con delle persone che mi volevano bene, mi coccolavano e non mi facevano mancare niente. Pappa buona, cuccia calda e c'era anche un'altra gattina con cui giocare.
Un bel giorno mi portarono dal dottore per sterilizzarmi (bho, ...dicevano così). Vabbè, non è stato proprio un piacere ma la sera stessa sono venuti a prendermi. Mentre aspettavo nel trasportino sentivo che parlavano fitto fitto col dottore di un test che mi avevano fatto... Alla sera li vedevo strani: scostanti, non mi parlavano né mi coccolavano come al solito.
Qualcosa che non andava c'era, e infatti il giorno dopo mi hanno caricato in macchina e mi hanno mollato in un posto che non conoscevo, e se ne sono andati. Di colpo mi sono ritrovato senza casa, senza compagnia, senza cibo, senza capire cosa mai avessi combinato per meritarmi tutto quello. Scaricato senza tanti complimenti, insomma."
La storia di Fifi non dev'essere molto diversa da questa. Quando delle persone ci avevano chiamati perché c'era questo gatto che gironzolava da loro, vedendo che era appena stato sterilizzato, abbiamo subito pensato che si fosse perso, e abbiamo messo i cartelli in tutti i punti "strategici" del paese. Ma passavano i giorni e nessuno si faceva vivo; passava ancora qualche giorno e lo portavamo dal vet per una banale tracheite.
Di solito il test fiv/felv lo facciamo solo ai gatti che entrano al rifugio e a quelli che devono andare in adozione. Per lui invece si trattava solo di aspettare che si facessero vivi quelli che lo avevano perso. Per un disguido però, il test glielo hanno fatto lo stesso, ed è risultato positivo sia alla FIV che alla FeLV...
Il giorno dopo abbiamo tolto i cartelli perché ormai era chiarissimo quello che era successo.
Da allora è diventato FiFi ed ora è al rifugio con gli altri. Al momento non presenta il minimo sintomo e anche gli esami del sangue sono perfettamente a posto. Lo stiamo aiutando con interferone e cerchiamo per lui un'adozione.
L'ideale sarebbe una persona che non ha altri gatti o che ne ha già con questa malattia.
Storie come queste non sono però solo frutto di egoismo e disinteresse nei confronti dei propri animali. Tante volte una informazione approssimativa e semplicistica, anche veicolata da alcuni veterinari, è tale da suscitare paure eccessive, e non bisogna poi stupirsi se alcune persone si comportino in questo modo.
FIV e FeLVsono malattie importanti, ma non sono "la peste nera". Le possibilità che un gatto FIV o FeLV contagi gli altri gatti di casa (purché vaccinati contro la FeLV) sono dell'ordine del 5%, e l'aspettativa di vita per un FeLV è di almeno 3-4 anni.

