Fistolino e Garfield
Fistolino
Le storie di gatti sono in fondo tutte uguali. Arrivano qui, si cerca, si fa il possibile per garantirgli qualche mese o anno di vita... poi se ne vanno. Si piange, si scava la fossa e si va avanti, con altre storie, con altre vite cui si cerca di dare una chance.
Quello che raccontiamo però e' solo quello che vediamo noi...
Un pò meno di due anni fa, sarà stato novembre o giù di lì, c'era un gatto nero che si aggirava qua attorno. Me lo aveva segnalato anche Susanna, una signora che ogni tanto veniva a dare una mano al rifugio. "Ma guarda che sta male, sembra abbia qualcosa ad un occhio..."... "sì, lo so, ma bisogna prenderlo". Non ero molto convinto, probabilmente si trattava di uno di passaggio, e mettere la trappola vicino a casa sarebbe stato un casino. Sarebbero entrati tutti meno lui... Quel film l'avevo già visto anni prima quando avevo cercato di prendere Simina che aveva un brutto ascesso... e alla fine era guarita da sola...

Una sera l'avevo beccato che si era rifugiato nella cuccia che sta fuori, vicino alla porta. "Proviamo..." - mi dico -"appena mi avvicino con la trappola schizzerà via... ma almeno un tentativo l'avrò fatto". Cercando di fare il meno rumore possibile, tolgo la chiusura alla trappola e l'avvicino all'entrata della gabbia: silenzio, nessuna fuga. Tempo trenta secondi e si infila dentro! Chiudo... evvai!
"Ciao, sono io, ti porto un selvatico con un occhio pieno di pus, e che respira da schifo...". Gabbia in macchina, salutino agli altri e via. Che i randagioni stiano bravissimi in macchina è normale: sono talmente spaventati dal trovarsi in una gabbia che fanno l'unica cosa possibile: stare fermi... e pregare di sgamarla alla prima occasione.
Quando però togli la coperta dalla gabbia e la metti sul tavolo da visita, ti devi aspettare le zampate, le ringhiate, i soffi... Invece niente. Se ne stava tranquillo come un gattino abituato ad essere portato dal veterinario. Un'occhiata d'intesa, e proviamo a tirarlo fuori: nessun problema. Si fa visitare, si lascia pulire tutto quel pus che gli aveva quasi coperto l'occhio, si lascia pure mettere la cannula. Mai visto uno così...
Aveva una fistola naso-faringea infetta e naturalmente era anche FIV-FeLV... Ottime credenziali per entrare al rifugio laCincia! L'intervento lo abbiamo ecluso subito, primo perché è molto invasivo, e poi su un fi-fi avrebbe comportarto più rischi che benefici. Si trattava di tenere sotto controllo l'infezione, aiutarlo con l'interferone... e sperare bene...
E in effetti è andata bene, Fistolino, potevamo chiamarlo altrimenti? :-) è vissuto bene quasi due anni. Si è ambientato subito, entrava e usciva come voleva, mangiava, si prendeva il sole nell'erba. Negli ultimi tempi, con Lifino, era uno dei miei due angeli custodi: uno su un cuscino, l'altro sull'altro.
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