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L'Aquila, 6 aprile 2009 ore 3:32

Ore 3 e 32 del 6 aprile 2009, il mio gatto Briciola sente la terra tremare...era fuori e spinto dalla paura cerca di rifugiarsi in casa con noi non appena riusciamo ad aprire la porta, ma non sa che quello è il posto meno sicuro dove stare e non sa che i suoi amati padroncini da li a poco dovranno scappare perché il palazzo sta per crollare e le esalazioni di gas sono troppo forti... "Briciola ti verrò a prendere dopo", gli comunico con il mio pensiero, ma era l¿ultima volta che l¿avrei visto, dopo tre anni di tanto amore scambiato a vicenda! E così dopo aver ringraziato il cielo per esserci salvati la pelle, comincia il mio calvario e il disperato tentativo di riuscire a recuperarlo, mentre intorno la distruzione e la morte si diffondevano per la città...

Da subito cerco di rintracciare Briciola ma quando torno a casa non c'era più... Approdo così al Canile Sanitario e mi rendo conto che non sono la sola, la vita quotidiana era stata stravolta per tanti come me che vedevano nel proprio gatto un grande compagno di vita e amico! Un lutto in più per tanti... Perdere il proprio animale domestico significa anche perdere un ulteriore simbolo legato alla vita di prima!

Così io e gli altri decidiamo di dover fare qualcosa, di cercare quel piccolo amico a quattro zampe tra le macerie del centro, con la terra che trema ancora, e decidiamo di aiutare gli altri felini rimasti da soli, cosicchè ognuno possa continuare a riprendersi la propria vita!

Dal Canile sanitario, con taniche d'acqua, cibo...sempre troppo poco... e gli amici Vigili del Fuoco, partiamo per quel che resta del centro, senza sapere bene cosa fare e che cosa ci aspetta! Ognuno di noi arrivato nelle vicinanze della vecchia casa, grida il nome del piccolo amico ma non sempre c'è risposta, in compenso però si affacciano tanti musetti bisognosi di pappa e affetto...e a quel punto tutto comincia ad essere più chiaro. Le nostre storie a quel punto si fondono, tutti abbiamo lo stesso scopo e un grande comune divisore: l'amore immenso per queste creature magiche: i gatti! Si parte!

Si decide di battere a tappeto la città e di dividerla in zone, cercando di capire quali sono i luoghi frequentati dai felini e cercando di costruire lì i punti di alimentazione, con acqua, crocchette, umido, e il nostro affetto, al riparo dalle intemperie e sicuri da raggiungere sia per noi che per loro! Partiamo da pochi punti fino ad arrivare ad oggi dove l'ultima stima ci dà ben oltre gli ottanta punti e varie centinaia di gatti da sfamare! Ed è a questo punto che decidiamo di convogliare le nostre forze in un progetto concreto, quello di "99 Gatti AQ"

Il lavoro di "99 Gatti AQ" è quindi quello; oltre all'alimentazione, di monitorare e censire i felini, al fine di tutelare la salute delle colonie, con il conseguente recupero dei gatti feriti e malati o in età riproduttiva, che sono stati e tuttora vengono rispettivamente curati e sterilizzati grazie all'insostituibile e preziosa opera dell'équipe veterinaria e dei volontari del Canile Sanitario di Collemaggio, nonché il recupero dei cuccioli svezzati, che provvediamo ad affidare, cercando di trovare spesso un'adozione sicura anche ai gatti adulti privi di proprietario, dato che la loro vita non può essere relegata alle gabbie del gattile!


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