Farmaci di origine naturale e di sintesi: falsa contrapposizione

3/11/2015

Molte persone tendono ad associare un valore positivo a cio’ che e’ naturale e negativo a cio’ che non lo e’. Puo’ essere forse vero in certi ambiti, ma nei farmaci sicurmente no. Anzi e’ proprio una stupidaggine.

I farmaci sono tali in quanto contengono un “principio attivo” cioe' una sostanza che ha una certa attivita’ biologica, che e’ in grado di indurre un qualche effetto riconosciuto una volta introdotto in un organismo. Effetto che puo’ avere valore terapeutico, diagnostico o anche tossico.

I principi attivi sono molecole che possono avere origine naturale (piante, animali, minerali) o essere prodotti di sintesi. Molti principi attivi di origine naturale vengono oggi prodotti industrialmente sia per ragioni economiche sia per ragioni di precisione nel dosaggio, sia per eliminare impurita’. Vediamo qualcuno di questi principi attivi a caso (un elenco di principi attivi lo trovate qui):

  • Le penicilline: sono una famiglia di antibiotici beta-lattamici la cui scoperta deriva dall’osservazione fortuita degli effetti di una muffa su una coltura di stafilococchi. Oggi esitono decine di tipi di antibiotici di sintesi appartenenti a questa famiglia, ma la loro origine e’ “naturale”
  • il bicarbonato di sodio: banalissimo farmaco usato in casi di iperacidita’ di stomaco ma anche in certi casi di intossicazione. Origine minerale.
  • morfina: e’ la prima sostanza che e’ stata scoperta ad avere proprieta’ analgesiche: un alcaloide naturale derivato dal lattice di oppio (che e’ una pianta)
  • chinina: vecchissimo farmaco per la malaria, si trova nella corteccia dell’albero di china
  • cortisonici: oltre che da svariate case farmaceutiche questo genere di molecole vengono naturalmente prodotte dalla nostra corteccia surrenalica (origine animale)
  • Glicosidi cardioattivi: famiglia di farmaci usati nello scompenso cardiaco congestizio sono derivati da delle piante tra cui la Digitalis Purpurea, oppure da degli animali (rospi)

Far passare l’idea che un principio attivo perche’ naturale non fa comunque male, sottintendendo che quello di sintesi e’ pericoloso e’ pura idiozia. Ci sono sostanza biologicamente attive, che a determinate concentrazioni e per determinate vie di somministrazione hanno degli effetti terapeutici e altre no: che siano di origine vegetale, animale o di sintesi sono sempre molecole che interagiscono chimicamente con altre molecole di un organismo animale.

Certo che se un qualche esperto di “rimedi naturali” pretende di curarvi con un bicchiere di acqua fresca non vi arrechera’ danno …basta che non ve lo inietti in vena pero'...

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