8 morti umani nelle sterilizzazioni: e nei gatti?...

11/11/2014
E' notizia di oggi. In India 8 donne sono morte e altre 20 versano in gravi condizioni a seguito di interventi di sterilizzazione. Interventi che fanno parte di un piano governativo di controllo delle nascite. E' facile prevedere che queste morti saranno da imputare ad errori e imperizia dei medici e/o scarse condizioni igieniche e di sterilita' di sale e strumenti chirurgici.

Morti sicuramente evitabili solo con un minimo di attenzione e competenza e di cui qualcuno rispondera' e sopratutto, si spera, si porra' rimedio alle negligenze e alle inadeguatezze tragicamente evidenziate in questo caso.

Negli animali invece e' diverso. I responsabili di sterilizzazioni "finite male": veterinari o volontari che siano non vengono chiamati sul banco degli imputati perche' tanto sono "solo animali". Anzi, questi "danni collaterali" si mettono tranquillamente in conto. Quando si sterilizza senza un esame del sangue preoperatorio, quando si opera in anestesia chimica senza alcun monitoraggio dei parametri vitali e senza la possibilita' di ventilare il paziente, quando non si utilizza un antibiotico di copertura. Quando si mette sulla strada un animale appena operato ...perche' tanto e' un gatto (o un cane) e perche' la degenza ha un costo.

Intendiamoci. Anche nel fare le cose "al meglio" gli incidenti succedono e in tanti casi il rischio e' davvero ineliminabile.

Ma nel fare le cose cosi', come si fanno di solito, c'e' una COLPA. Dei medici veterinari e dei volontari. E nemmeno vale la ragione economica visto che, almeno da noi non si fanno campagne di sterilizzazione a tappeto ma solo sterilizzazioni "spot": su una colonia o su qualche gatto qua e la'. E' colpa, anche se non legale, dei medici veterinari (visto che non esistono normative precise in materia) quando non adottano tecniche e procedure operatorie e strutture di degenza adeguate. E' colpa dei volontari quando "vanno al risparmio" non capendo o non informandosi sull'importanza di corrette procedure mediche. E' colpa dei proprietari quando vogliono risparmiare i 20 euro inconsapevoli o indifferenti al rischio cui sottopongono il loro animale.
Non si tratta di discutere se le sterilizzazioni sono giuste o meno (in medicina umana o negli animali l'obiettivo e' lo stesso). Si tratta di farle al meglio o almeno non "al peggio".

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