Il "Diploma di College" in Medicina Veterinaria

20/12/2016

Da qualche anno, anche in Italia, operano dei medici veterinari con la qualifica di “Diplomati di College”: si riconoscono dal titolo espresso con sigle del tipo Dipl. ECVIM-CA, ECVD, ECVO, ecc. dove ECV / ACV sta per European/American College Veterinary seguita dalla specializzazione: IM-CA: Internal Medicine - Companion Animals, D: dermatology, O: oftalmology, ecc.
Il percorso formativo e professionale di un veterinario inizia con la laurea in medicina veterinaria cui segue l’esame di stato che abilita all’esercizio della professione. Una persona in possesso di questi titoli può esercitare la professione: cioè visitare, prescrivere farmaci, operare. È abbastanza evidente che un corso di laurea fornisca una formazione di base ma non specialistica: a maggior ragione quando si insegnano anche materie quali il controllo degli alimenti, zootecnia, ecc. Non va dimenticato che la scienza veterinaria ha un ambito ben più ampio di quello della cura degli animali d’affezione.

Venti o trenta anni fa la gran parte dei veterinari di cani e gatti operava in piccoli ambulatori con una strumentazione che andava poco oltre un tavolo, delle siringe e qualche ferro chirurgico. Un ecografo, un radiologico o un analizzatore ematologico non facevano certo parte della dotazione standard e la clinica si faceva basandosi sull’esperienza, sull'esame obiettivo, e su quel minimo di dati che si potevano ottenere da un termometro e dall’auscultazione. Oggi, anche nei piccoli ambulatori si fa qualcosa di più e ancora di più in molte cliniche. Ad esempio, per quanto sia ancora diffusa la pratica delle “flebo sottocute”, non sono rari i centri in cui la fluidoterapia si fa in modo controllato e valutando eventuali squilibri elettrolitici (in vena con una pompa ad infusione e controllando l’emogas).

La diffusione di apparecchiature e tecnologie mediche deve però accompagnarsi a livelli di professionalità e specializzazione sempre maggiori. Disporre di un apparecchio radiologico e saper “leggere” una lastra non sono la stessa cosa. Un medico veterinario non è un radiologo: anche se chiunque è in grado di vedere la frattura di un arto questo non vuol dire essere in grado di leggere correttamente una radiografia addominale o toracica. Un medico non specializzato in dermatologia può benissimo prendere uno svarione nel valutare una lesione dermatologica, come difficilmente potrà diagnosticare un problema non banale ad un occhio perché non dispone delle apparecchiature necessarie e perché di oftalmologia possiede solo nozioni di base.
In campo umano, il medico di base ci ascolta, ci conosce e sa interpretare il nostro racconto; sa leggere un emocromo ma se vede qualche importante anomalia richiede altri esami aggiuntivi e ci indirizza dall’ematologo: non decide lui né la diagnosi né la terapia. Di sicuro un medico interno non prende in mano un bisturi come, altrettanto di sicuro, un chirurgo non si occupa dell’anestesia. In veterinaria invece succede ancora che un medico legga una lastra, anestetizzi ed operi un paziente, magari da solo. Può andare tutto bene o no e in ogni caso, questo approccio non permette di affrontare diagnosi o interventi su casi complessi.

Il diploma di College è una specializzazione che punta a superare questa figura del medico "tuttofare" introducendo quella separazione e cooperazione tra le diverse discipline che è indispensabile per sfruttare appieno le sempre maggiori conoscenze scientifiche di cui disponiamo. Nessuno, nemmeno un novello Leonardo, potrebbe essere un bravo medico interno, un bravo chirurgo e un bravo anestesista nello stesso tempo. Troppe sono le conoscenze specifiche di ogni settore perché una singola persona possa padroneggiarle ed utilizzarle in modo corretto.

Il diploma di College è l'approdo di un percorso post-laurea piuttosto lungo. Il candidato viene selezionato e lavora come “resident” per almeno 3 anni in una struttura qualificata e riconosciuta, spesso all’estero, sotto la guida di un tutor occupandosi in modo specialistico di una sola disciplina. Infine deve superare un esame molto impegnativo che conferisce il titolo. Esistono organismi a livello europeo e americano per le diverse specializzazioni (che fanno capo ad AVMA ed EBVS): ad esempio, per la medicina interna dei piccoli animali abbiamo ECVIM-CA e ACVIM>, per la dermatologia ECVD e ACVD, ecc.

Il Diploma di College rappresenta l’analogo della “specializzazione” in medicina umana: il dermatologo umano non è un medico che ha seguito alcuni corsi o si è interessato della materia, ma un medico che ha vinto un bando in una scuola di specializzazione, ha frequentato lezioni, ha sostenuto il tirocinio e superato un esame finale. Un diplomato è altra cosa da chi ha frequentato un qualche corso pratico ed espone l’attestato in ambulatorio: questi sono corsi specialistici generalmente di breve durata, validi nell’ambito della formazione continua ma che non devono essere confusi con un diploma di college.
Il diploma di college è l’elemento essenziale di una concezione della veterinaria che tende a fare propria la prassi consolidata in medicina umana dove diagnosi e cura sono il frutto di interazione e cooperazione tra competenze diverse e specialistiche.

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