“Tagli” (cosiddetti) nella diagnostica del SSN

28/07/2015
In parlamento si sta discutendo di una proposta del governo di tagli nella diagnostica con specifico riferimento alla cosiddetta “medicina difensiva”. I mass media etichettano questa proposta come “taglio ala sanita’” e molte persone tendono a leggere questa manovra in modo conseguente: cioe’ una restrizione di bilancio a danno della tutela dalla salute delle persone.

Ebbene, non e’ cosi’. La medicina difensiva (MD) e’ una pratica distorta che investe sia la diagnostica che, in particolare la chirugia e risponde appunto ad una esigenza “difensiva” dei medici a fronte di possibili denunce tese ad ottenere un risarcimento. Un medico sa, e i protocolli lo codificano, quali esami siano necessari in presenza di determinati sintomi / patologie; un medico sa che ci possono essere esami o interventi rischiosi. E’ chiaro che un medico non vuole correre il rischio di una denuncia, spesso pretestuosa. Quindi come tende a comportarsi? Prescrive tutti gli esami possibili e si astiene da interventi che possono comportare dei rischi.

Chi ci guadagna da questo gioco? Certi studi legali che promuovono questo genere di azioni e le assicurazioni attraverso le polizze che medici e strutture sono costrette a stipulare per tutelarsi a costi sempre maggiori.

Chi ci perde? Il cittadino in genere che si trova a sopportare costi che il Ministero della Salute ha stimati nell’ordine dei 10 miliardi (Medicina Difensiva") cioe' quasi un decimo della spesa sanitaria; il malato che si trova liste di attesa piu’ lunghe in conseguenza del carico di lavoro aggiuntivo che laboratori e centri diagnostici si trovano a sostenere per esami non necessari o che non viene sottoposto ad un intervento perche’ “rischioso”.

In medicina veterinaria questo problema non esiste, anzi esiste il problema opposto della sottodiagnosi: cioe’ le persone non fanno fare gli esami necessari perche’ …costano e non c’e’ un SSN che paga.

Sicuramente il paziente deve essere adeguatamente informato che quell’esame che magari richiede e’ fuori protocollo (e che se proprio vuole farlo se lo deve pagare); sicuramente si potra’ e dovra’ discutere se i protocolli proposti sono adeguati o meno, ma il principio e’ sacrosanto. Come sacrosanto e' il diritto di esercitare adeguate forme di controllo sull'operato dei medici.

Purtoppo e come al solito quando all’analisi razionale dei problemi prevale l’ideologia o la contrapposizione preconcetta si fa solo danno. E spesso un danno grave.

Indietro

Articoli

Non si muore di FeLV
La positivita' al FeLV non e' un buon motivo per non curare un gatto

La solita storia dei "test FIP"
Confusione e uso improprio dei test per il coronavirus felino

In ricordo di Ativa
Grave aplasia midollare sulla linea eritorcitaria di un gatto FIV e FeLV

Acciuga: una gattina FeLV che ce l’ha fatta
Grave piastrinopenia, infezione, piotorace, FeLV midollare

Linee guida AAFP per la vaccinazione del gatto
Le linee guida per la vaccinazione nei gatti di casa e nei cuccioli in condizioni di rischio

...tutti gli articoli pubblicati: storie di gatti, aspetti veterinari, ecc.

Links