Liberatori? ...

30/12/2014
E' notizia dell'altro giorno di una protesta animalista contro un circo di Macerata nel quale, secondo le ricostruzioni dei giornali, sono state forzate le gabbie da cui sono usciti diversi animali: tutti ricatturati eccetto un rinoceronte finito investito e ucciso da un auto il cui conducente e' rimasto lievemente ferito.

Va bene liberare un animale da una condizione di prigionia. Ma - prima - bisogna sapere come e dove sistemarlo. Aprire la gabbia di un rinoceronte e' semplicemente idiota e criminale. Per questo animale "liberato" c'erano solo tre possibilita': che venisse nuovamente catturato con il carico di stress (e rischi) conseguente, che venisse abbattuto, ...che facesse la fine che ha fatto. Investito da un'auto.
Questi sedicenti "liberatori" pensavano forse che avrebbe girovagato nelle campagne come fosse nella savana?

Credo che queste azioni nulla c'entrino con una sacrosanta lotta contro circhi, acquari e zoo. Nulla c'entrano con i presidi volti a informare, a dissuadere le persone ad andare a vedere questi spettacoli. Tante volte la gente torna indietro o rimane comunque colpita da chi sa esporre le ragioni contrarie ai circhi con animali.

Sulle liberazioni e sui salvataggi, ed in primis nel lavoro quotidiano delle associazioni, dovrebbe valere il basilare principio di pensare alle conseguenze.

Se si viene a conoscenza di una situazione di presunto "maltrattamento", prima di partire lancia in resta nel coinvolgere guardie e autorita', bisogna valutare molto bene la reale situazione e le prospettive che avrebbe quell'animale. Ad esempio credo preferibile una situazione un po' degradata piuttosto che la gabbia di un canile. Magari e' meglio parlare e nel caso aiutare quelle persone cercando un ragionevole compromesso.
Se si raccoglie un gattino - non in concreto e immediato pericolo - ma perche' "poverino"...bisogna avere una sistemazione per lui, che sia migliore di quella cascina malandata dove sta. Sicuramente e' meglio lasciarlo li' che non portarlo in un gattile affollato e rischiare (concretamente) di farlo morire di panleucopenia.
Se troviamo un uccellino caduto dal nido, prima di raccoglierlo per paura del gattaccio di turno e portarlo in un centro di assistenza (dove non potrebbero fare nulla) ...e' meglio non fare niente contando sulla possibilita' che la madre venga a riprenderselo.

Nei salvataggi e nelle "liberazioni" bisognerebbe prima di tutto pensare a quello che e' il bene o il minor male per l'animale. Considerazioni che devono avere la precedenza assoluta sull'impatto mediatico della nostra "azione" ma anche, semplicemente, sulla nostra pulsione ad agire. Consapevoli che nel fare, tante volte si rischia un danno peggiore del male.

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