Adonella Marena e il cinema animalista
Questa volta abbiamo incontrato Adonella Marena, documentarista e autore di alcuni film sugli animali e sul volontariato animalista. Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa della sua attività in questo campo.
D. Direi di cominciare da qui: per te è' arrivato prima il cinema o gli animali?
M. Gli animali sono arrivati dopo, anche se la sensibilità c'era da prima, semmai non avevo la consapevolezza "politica" del problema dei diritti degli animali.
D. Quindi hai cominciato a fare cinema su problematiche sociali e poi, anche su temi animalisti.
M. Sì, Nel '95 ho fatto il documentario sul Cascinotto, poi c'è stata "La fabbrica degli animali" ma anche cose legate all'ambiente come quello sul No-TAV e sulla distruzione delle montagne per le olimpiadi invernali di Torino 2006.
D. Come sai noi ci occupiamo di gatti, e quindi di sostenere le colonie, fare le sterilizzazioni e le adozioni. Ma l'impegno, anche economico, per salvare un animale è molto alto e se non si riesce a comunicare, a incidere sulla mentalità della gente si fa ben poco, per questo ci interessa anche il cinema, perchè le immagini sono più efficaci di tanti discorsi... Peccato che di cinema animalista se ne veda davvero poco...
M. ...eh, il problema è che l'animalista in generale non fa cinema, e che sotto la spinta delle emergenze continue chi lavora per gli animali non trova mai il tempo per occuparsi del resto e in particolare di essere attento alla comunicazione, che poi è prevenzione e sensibilizzazione. Noi al Cascinotto avevamo avuto questa esperienza positiva mettendo insieme le mie competenze, che già facevo cinema, con quelle degli altri. Il documentario che si intotolava "Il Cascinotto, storia di un'amicizia semplice" era poi il racconto della quotidianità di questo gruppo di volontari su cui si innestava una riflessione su tutti gli altri animali e sui loro diritti: proprio partendo da cani e gatti che sono gli animali più vicini a noi.
Sono almeno dieci anni che, grazie anche alla collaborazione del Comune di Collegno, siamo riusciti ad andare nelle scuole per portare avanti un discorso sugli animali e in quelle occasioni utilizziamo anche questo film e quell'altro lavoro che ho fatto "La fabbrica degli animali" che è una critica degli allevamenti industriali che sta avendo un buon impatto.
D. Quando vengono proiettati i video dei macelli nei presidi devo dire che la reazione dei ragazzini è piuttosto sconfortante: sono molti quelli che si mettono a ridere e hanno atteggiamenti da bulletti. Quando fate questi interventi nelle scuole che reazioni avete?
M. ...sono atteggiamenti abbastanza tipici dell'età. Comunque quando presentiamo questi video nelle scuole, nel quadro di un programma dell'assessorato all'ambiente, prima parliamo e cerchiamo di sensibilizzare gli insegnanti e quindi arriviamo su un terreno in qualche modo preparato perché l'insegnante stesso ha già introdotto il tema. La proiezione è parte di un percorso che vede coinvolti ragazzi e volontari, che prevede dei giochi, discussioni, la visita al rifugio... Poi certo, quando vai sulla fascia della seconda, terza media è tutta una sorpresa: trovi la ragazza che piange tutte le sue lacrime a quello che ride davanti ai maltrattamenti, ...comunque, anche questo, dopo, ma ci ripensa...
D. Per quanto sia difficile, avete una qualche misura dell'efficacia di questi interventi?
M. non voglio fare percentuali, ma sicuramente un 6, 7 per cento farà delle cose, ma tutta la classe o quasi risponde con interesse, e abbiamo avuto anche dei riscontri che molti ragazzini, specialmente delle elementari, si informano sui prodotti comprati al supermercato, su quelli testati o meno...
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