D. Quindi i gattini di una gatta FIV non è detto che siano anch'essi FIV...
B. Assolutamente no. Anzi il più delle volte non sono FIV. Tieni presente che la probabilità di contrarre l'infezione direttamente dalla mamma è inferiore al 5%. I gattini possono contrarre l'infezione dalla madre solo se questa si è infettata nel primo terzo di gravidanza... quindi una probabilità piuttosto bassa, infatti la mamma FIV può passare anticorpi con il colostro che sono protettivi.
D. E invece i gattini di mamma FeLV sono "automaticamente" positivi o no?
B. Anche in questo caso se i gattini hanno preso il colostro dovrebbero avere anticorpi protettivi, ma possono contrarre il virus FeLV se tale protezione viene a diminuire precocemente. Purtroppo non abbiamo modo di sapere quando gli anticorpi decadono. La trasmissione intrauterina è comunque possibile.
Comunque anche nei gatti FeLV asintomatici si può fare un trattamento con interferone per uso umano (uno qualsiasi o anche quello specifico felino), somministrato per bocca. Serve a mantenere il sistema immunitario modulato ed attivo.
Attenzione però che per scopi curativi si deve sempre usare l'interferone felino e non quello umano.
Per la FeLV: anche qui bisogna tenere presente che un gattino feLV può comunque negativizzarsi nell'arco di 6 settimane, e quindi è opportuno aiutarlo con degli immunostimolanti e ripetere il test in un momento successivo. Come immunostimolante si può anche usare l'interferone per uso umano (nella diluizione di 30 unità in 1 ml. di soluzione fisiologica, somministrato per bocca 7 giorni a settimane alterne), ovviamente si può usare anche quello specifico felino nella diluizione indicata.
D. Quindi una "certezza" sulla diagnosi...
B. Si può avere dopo i 4 mesi di età. Bisogna poi tenere presente che anche in caso di negatività c'è un minimo di rischio, perchè sono necessarie circa 4 settimane prima che il test riveli l'infezione, quindi se tui fai il test in quel periodo puoi trovare dei falsi negativi.
D. L'attendibilita' dei test?
B. Come specificità e sensibilità, l'attendibilità dei test è intorno al 95%.
D. A cosa va incontro una persona che accoglie un gatto FIV o FeLV al momento asintomatico?
B. Bisogna innazitutto differenziare tra FIV e FeLV. Un gatto FIV che vive in casa, che viene trattato secondo i criteri di buona salute, non ha rischi di infezioni da altri agenti, è un gatto che può vivere 10, 12 anni: praticamente tutta la durata della sua vita senza manifestare la malattia. Un gatto che va in giro, semi-randagio rischia invece molto di più, perché ogni coinfezione porta ad una replicazione del virus. Per un gatto che sta in casa, ben tenuto, il virus resta quasi latente, e quindi l'immunodepressione si può manifestare anche dopo i 10 anni.
Per un gatto FeLV positivo invece il discorso è diverso, perché ha statisticamente un 70% di possibilità di morire di qualche malattia legata alla FeLV nell'arco dei successivi 3-4 anni. Mentre l'aspettativa di vita per i gatti FIV e' di 8-10 anni, per il 70% dei Felv è di 3-4 anni.
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