D. E' evidente a tutti che un gatto investito, o che ha subito un trauma, necessita di un intervento quanto più tempestivo possibile. Può indicarci altri sintomi che possono ricondurre ad esempio ad avvelenamento o ad altre patologie per le quali il fattore tempo diventa essenziale per la vita dell'animale?
M. Il fattore tempo è essenziale in caso di traumi, avvelenamento, congelamento, ecc. ma anche nell'aggravarsi improvviso di uno stato patologico preesistente. Ad esempio lo scompenso in un caso di insufficienza renale, un edema polmonare in un animale cardiopatico, sono esempi di come un problema cronico possa precipitare in un episodio acuto.
Non e' sempre facile distinguere i casi in cui è necessario un intervento di urgenza, perché a volte i sintomi non sembrano cosiì gravi. Ad esempio ho qui un cane che fino a tre giorni fa, agli occhi dei proprietari, che sono dei medici, stava bene; aveva delle cisti paraprostatiche che hanno coinvolto gli ureteri e reni: adesso ha una nefrosi bilaterale con 16 di creatinina e rischia di morire da un momento all'altro...
Sintomi cui fare attenzione sono il bere molto, che può indicare insufficienza renale, diabete, una piometra. O il vomito che continua magari per un giorno intero. Sospensione della defecazione per due o tre giorni, difficoltà ad urinare, perdita di sangue, difficoltà respiratorie... sono tutti sintomi pericolosi. Poi ovviamente perdita di conoscenza, sintomi neurologici tipo convulsioni o tremori. Certo che se non mangia per un giorno, no, o se zoppica... anche se mi è capitato di vedere una zoppia come sintomo unico di avvelenamento da topicida...
D. In caso, ad esempio, di incidente stradale, ci viene insegnato che bisogna subito chiamare un'ambulanza e non cercare di portare soccorso in modo maldestro. Per cani e gatti come ci si deve comportare, anche tenendo conto che si ha a che fare con animali sotto shock?
M. Ci sono due aspetti: uno di fare qualcosa per il cane o il gatto, poi c'è l'aspetto medico legale. Da questo punto di vista, chi trova un cane o un gatto deve chiamare i vigili, l'ASL o comunque passare attraverso il servizio sanitario. Teoricamente il privato cittadino non dovrebbe raccogliere cani o gatti ma chiamare l'accalappiacani perché si incorrerebbe in multe e così via. Teoricamente uno dovrebbe sempre chiamare il servizio pubblico che, teoricamente, dovrebbe funzionare 24 ore su 24... e sperare che qualcuno arrivi (cosa che non avviene quasi mai, NdR). In pratica si prendono dei rischi e si carica il cane in macchina e lo si porta da qualche parte. Certo però che poi ci si deve anche prendere la responsabilità di questo animale dal punto di vista gestionale ed economico. Perché non può poi essere lasciato ad una struttura privata perché altrimenti queste diventerebbero dei canili. Al di là di questo, in qualunque struttura, quando arriva un cane investito, almeno qui da noi, gli si presta comunque il primo soccorso.
D. Esistono strutture pubbliche che facciano questo servizio?
M. Nessuna, qualche privato ha delle convenzioni, ma comunque teoricamente bisognerebbe sempre passare dagli organi preposti.
D. Hai sottolineato molte volte "teoricamente"...
M. Ma sì, perché qualcuno di turno all'ASL ci deve sempre essere, che poi faccia qualcosa in questi casi... anche perché le strutture pubbliche sono senza strutture, cioè ospedali, ambulatori. Comunque possono indirizzare verso qualche struttura.
D. Ma non è che uno abbia sempre dietro il numero dell'ASL, o dell'ospedale...
M. Il numero è sempre il 118, poi dovrebbero redirigere loro al servizio veterinario di guardia. Anche se bisogna sempre vedere chi si trova dall'altra parte del filo...
D. Ma come prendere il cane o il gatto?
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