Domanda: Il rischio anestesiologico esiste anche nella chirurgia umana. E' molto raro, ma ogni tanto leggiamo di casi del genere sui giornali. Nella chirurgia veterinaria è lo stesso? E' possibile avere una misura di questo rischio? Esistono delle tecniche, accortezze, esami preventivi per ridurre questo rischio davvero ai minimi termini?
F. Il rischio anestesiologico, di reazioni avverse ai farmaci esiste come in umana e non c'è modo di saperlo in anticipo. Una reazione allergica può succedere anche con l'anestesia gassosa, inoltre anche qui si fa una pre-anestesia iniettiva per poter intubare la'animale. No, non c'è una tecnica anestesiologica che sia sicura al 100%. Si possono fare gli esami del sangue per vedere se ci sono patologie renali, o epatiche, o anemie, auscultare e visitare l'animale... ma sulle forme allergiche non lo si può sapere, anche in un gatto in piena salute e a tutte le età. E in quei casi c'è solo il cortisone da fare immediatamente...
Domanda: Come deve essere preparato l'animale prima dell'operazione e quanto è importante attenersi a queste prescrizioni?
F. Digiuno da almeno 12 ore. L'induzione dell'anestesia provoca il vomito, e questa è una reazione normale. Vomitare del cibo sotto anestesia può anche soffocare l'animale: può andargli di traverso o nei polmoni... Insomma è un rischio serio, che si può evitare facilmente tenendoli a digiuno. Poi, dopo l'intervento si può aiutarlo con la terapia del dolore, il gatto può già mangiare dalla sera successiva.
Domanda: Ovariectomia, ovarioisterectomia, orchiectomia... ci spiega esattamente il significato di questi termini e in cosa consiste l'intervento chirurgico?
F. Su una gatta giovane di solito viene fatta l'ovariectomia, cioè vengono tolte le ovaie e lasciato l'utero, che senza stimolazioni ormonali col tempo si atrofizza. In gatte che hanno avuto più parti o quando durante l'intervento l'utero appare fibroso o ingrossato, si toglie anche quello, e questa è l'ovarioisterectomia. Le ferita e' molto piccola, intorno ai 2-3 cm, e se si utilizzano suture intradermiche (interne) non si vede neanche il taglietto. Comunque la grandezza non è importante, e può anche essere di 7-8 cm. dipende dal chirurgo: l'importante è che la sutura venga fatta bene.
Per i maschi è un intervento esterno, viene fatta un'incisione sullo scroto, vengono tolti i testicoli e viene legato il funicolo e il vaso. Non vengono dati punti esterni e dopo un paio di giorni lo scroto si gonfia - che è quello che deve avvenire - quindi non ci sono problemi di leccamento.
Domanda: Esistono tecniche chirurgiche meno invasive (laparoscopia...), anche se meno praticate o più costose?
F. C'è chi inizia ad utilizzare l'endoscopio, ma e' una tecnica poco diffusa. In Francia usano molto una tecnica per cui praticano due piccoli tagli sui fianchi lunghi 1 cm; poi estraggono l'ovaia con una specie di "uncinetto" a "cielo coperto", quindi c'è un certo rischio di ledere altri organi. Io ci ho provato - su dei cadaveri, perchè non sarebbe giusto tentare un intervento su un gatto vivo.
NdR: L'autopsia e la pratica chirurgica su cadavere è eticamente lecita, oltrechè utile e necessaria, per gli animali come per gli umani, non ha nulla a che vedere con la vivisezione, in quanto si fa su individui morti naturalmente, mentre la vivisezione si fa su animali vivi e spesso senza anestesia o uccisi appositamente.
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