La Cincia
Spett. ANMVI (Associazione Naz. Medici Veterinari Italiani)
In merito vostro appello al Presidente della Repubblica di aperto sostegno alla vivisezione e contenente tra l'altro un passaggio minatorio contro l'utilizzo dei sistemi in vitro, per altro contrario a un preciso auspicio della vigente legge, vogliamo esprimere il piu' netto dissenso e protesta.
Non e' accettabile che una associazione di professionisti, pur avendo purtroppo ben precisi interessi nell'ambito dell'industria della vivisezione ma annoverando anche molti professionisti che operano fattivamente nell'interesse degli animali, assuma una posizione talmente retrograda ed oscurantista pur di sostenere gli interessi di una parte dei propri associati e dell'industria farmaceutica.
Voi, per professione, dovreste sapere meglio di chiunque altro che un topo, un cane o un gatto NON sono un umano. Voi dovreste conoscere benissimo il fiasco clamoroso degli studi sui gatti e sulle scimmie come modello per l'AIDS (ad esempio...). Evidentemente l'interesse di una parte dei vostri associati fa premio sulle stesse evidenze scientifiche.
Sappiamo che la categoria dei veterinari non comprende solo coloro che operano per la salute e il benessere dei piccoli animali, ma dovreste sapere che Voi siete percepiti dalle persone in virtu' di questo ruolo.
Allora abbiate almeno il coraggio di affiggere negli ambulatori dei vostri associati che voi siete per la vivisezione di cani e gatti. Di cani e gatti identici a quelli dei vostri clienti per cui cure richiedete l'onorario.
Tom, bravissimo cerca adozione
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Lui e' un FIV/FeLV ma al momento e' asintomatico e ci sono non pochi gatti FeLV che possono vivere a lungo, specie se si riesce a trovare una sistemazione in casa come si sta cercando.

Vergognatevi!
Sempre che ne siate ancora capaci, vergognatevi! Vergognatevi per aver ridotto il vostro ruolo istituzionale e politico al gioco delle tre carte. Vergognatevi per lo spregio e lo sfregio che avete inflitto a leggi e sentenze che vi imponevano, dopo 25 anni, di tenere questo referendum. Prima ci avete provato col giochetto di non accorparlo con le amministrative, poi vi siete accorti che "costava troppo".
E tutto questo per non scontentare i vostri amici cacciatori, che sapete benissimo essere un'infima minoranza... altrimenti che problema ci sarebbe stato? Avreste vinto alla grande e zittito una volta per tutte questi quattro gatti di animalisti.
Invece avete avuto paura. Avete avuto paura che solo col passaparola, con pochi manifesti e qualche volantinaggio, pur senza le vostre televisioni e vostri giornali, questi quattro gatti avrebbero potuto fregarvi e raggiungere il quorum. Degli sbandierati 20 milioni di euro non ve ne frega niente, perche' sono briciole nel mare magnum degli sprechi e delle prebende. E comunque, secondo logica, buon senso e rispetto della democrazia, bastava accorpare il referendum a queste amministrative.
Avete avuto paura di un voto, e qui non avete nemmeno la scusa del populismo, dei demagoghi di turno di cui a tutti i livelli si agita lo spettro, perche' il NO alla CACCIA non e' prerogativa di uno schieramento (e lo si e' visto ancora una volta), ma e' solo un voto di civilta'. Civilta' umana prima ancora che animalista.
Con questo emendamento vergognoso avete, forse, solo vinto una battaglia. Ma in uno stato di diritto, in cui noi malgrado tutto crediamo, la vostra azione non restera' senza conseguenze; non possiamo credere a una giustizia che si faccia beffare in questo modo. Sopratutto siamo certi che le nostre ragioni, il nostro NO alla CACCIA, si rafforzera' ancora di piu' nelle coscienze.
Ed e' di questo, della coscienza delle persone che avete avuto paura.
Valter Fiore
Testimonianza
Riceviamo questa testimonianza di Eleonora e volentieri pubblichiamo.
Io c'ero..
nella Sala del Consiglio ieri a Torino,
a vedere "annullare il referendum del 3 giugno per limitare la caccia" ...ed ora capisco quando poi si può cambiare e passare dall'altra
parte... quella che si dice illegale.
Ma quando si vede commettere una cosa illegittima e fatta con l'inganno da chi dovrebbe "governare" chi avrebbe ragione?
Quale è poi il confine tra legalità ed illegalità?
Ascoltare cose che nemmeno chi le diceva ci credeva,
vedere parlare chi lottava contro un ingiustizia
mentre quasi tutti facevano altro,
senza ritegno, a pochi metri da noi "spettatori",
chattavano su FB sui cellulari, telefonavano e chiaccheravano.
Moltissime volte hanno dovuto suonare la campanella, come a scuola per
far fare un po' di silenzio.
C'ero l'altro ieri tutto il giorno, si passava dal tartufo d'Alba a non fare pagare il biglietto dei bus ai militari. C'ero ieri quando pochi punti prima dell'emendamento Sacchetto si proponeva in Consiglio Regionale di distribuire 2 milioni di euro ai gestori di impianti di sci perché "c’era stata poca neve"... noi siamo in grado anche oramai di comandare il cielo...
L'altro ieri verso le 18 sono venuti a chiudermi pure il giubbino perchè si vedeva una pericolosissima maglietta con il papero che spezza il fucile.. naturalmente l'ho riaperto.
C'ero quando il consigliere Boniperti diceva con impeto che la caccia va difesa che se no si rovina l'economia, si perdono posti di lavoro, che bisogna ammazzare anche di domenica .. e guai a toglierla. (?!)
Bellissime invece le "arringhe" di Davide Bono , di Stara, di Eleonora Artesio di Monica Cerutti, ed altri che non sto ad elencare.. (ma per votare saremo bene informati..noi non siamo lo 0,6% dei Piemontesi)
Un plauso a Carla Spagnuolo, fuori dal coro e contro i suoi.. ha ribadito con foga che avrebbe votato contro l'emendamento Sacchetto, coraggiosa, e naturalmente donna..
Fino all'ultimo abbiamo sperato, c'erano discussioni interne, pensavo, anzi mi illudevo che non poteva succedere una cosa così "sporca", ma quando è avvenuta non ci siamo trattenute, ed abbiamo detto tutto quello che pensavamo... siamo state accompagnate fuori, ma appena varcato il tendone non ricordo più nulla, tale era la "rabbia", sono svenuta, mi sono svegliata su un tavolo.. senza forze dopo 2 giorni in cui ho visto e sentito..
Perchè sto scrivendo questo,
soprattutto per me..
perchè ieri mi sentivo il cuore scoppiare ed il sangue che pulsava in
testa,
ma io esserino di 46 kg, pacifista che non ammazzerebbe nemmeno una mosca
( e nemmeno tutti gli altri animali..)
a sentire certe cose io visualizzavo un fucile,
e mi vedevo caricarlo e "tutum",
ed dopo che li sentivo parlare io sparavo,
mentalmente caricavo e sparavo!
Dato che non posso e non voglio farlo..
ho bisogno di farlo ora almeno con le parole... le ingiustizie fanno male.
E ricordatevi il primo ferito o morto di domenica nella prossima
stagione
venatoria,
(un proiettile fa anche 4/5 km..)
sarà per colpa loro..
difendere con tale ardore l'uccisione per divertimento,
di creature inermi da parte dello 0,6% dei piemontesi,
oggi non ha senso..
Annullare un referendum, ad un mese esatto mentre il materiale è gia pronto, da pagare... da chi non ha certo i finanziamenti dei partiti, anzi da chi non ha niente e mette pure di suo.. non posso fare altro che dire di nuovo:
VERGOGNATEVI, ve l'ho detto ieri in aula e ve lo ridico.
Eleonora Giorda
5 gattini e mamma...

Queste 5 meraviglie con la loro mamma cercano una casa: Guardate quanto sono belli questi 5 gattini: ci sono stati segnalati in un postaccio fuori Torino, che vagavano pericolosamente vicino alla strada trafficata e nessuno che li considerava...erano sporchi, magri, arruffati e con gli occhietti appiccicosi. Siamo andati a prenderli e insieme a loro, dato che ancora erano tanto piccoli e dato che tanto poi andava catturata, abbiamo preso anche la mamma. Ora sono al sicuro a casa mia, la mamma patisce un po' a restare chiusa in una stanza ma da selvatica che era, E' diventata una gran coccolona ed ha rivelato tutto il suo dolce carattere. Ci piacerebbe trovare una casa anche per lei, non possiamo rimetterla la' dove l'abbiamo trovata...I 5 piccolini, una volta ripuliti e curati sono diventati bellissimi!! Sono 3 femminucce con il pelo un po' lungo e i colori bizzarri e due maschietti vispi e simpaticissimi. Tutti e 5 sono oltre che belli, tanto dolci e teneri, hanno circa 45 giorni e sono gia' abituati a sporcare nella cassettina. Per info, mandare una mail a: manuela@wombats.it oppure telefonare al numero 349/6161038.
Liberazione di beagle da Green Hill
La gioia per la liberazione di quei 20 o 30 beagle dall'allevamento Green Hill di Montichiari ha avuto il suo seguito amaro quanto prevedibile nella notizia dell'arresto di 12 attivisti che hanno partecipato a questa azione.
Liberare degli animali destinati a morire in un laboratorio come in questo caso, o finire scuoiati, o macellati e' chiaramente un reato per il codice penale, ma sappiamo che giustizia ed etica non sempre vanno d'accordo, a maggior ragione quando le vittime sono animali.
Secondo la legge quei cani sono proprieta' della pregevole multinazionale Marshall, e il liberarli e' un furto, o meglio ancora una "rapina" (cosi' pare sia una delle accuse). Che poi il loro destino sia quello di subire violenze che verrebbero sanzionate penalmente se solo quegli animali non fossero destinati "alla ricerca", non conta niente per una legge fatta a misura degli interessi degli umani (e di qualche categoria in particolare).
C'e' un emendamento in discussione che vieterebbe l'allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione e quindi comporterebbe la chiusura di Green Hill; non vieterebbe l'utilizzo di questi animali nei laboratori italiani, pero' sarebbe un passo, e un passo importante.
Non c'e' da stupirsi che ora il coro dei vivisettori e dei loro accoliti alzi ancor piu' la voce prendendo a pretesto "la violenza" o l'illegalita' di questa liberazione per boicottare l'emendamento. Puo' essere, e da questo punto di vista, sarebbe stato un errore. Ma le centinaia di persone che braccia al cielo erano pronte a raccogliere i cani che venivano passati al di la' del filo spinato sono l'immagine simbolo, il segno inequivocabile di quell'azione alla luce del sole, che offusca ogni meschino tentativo di lettura strumentale.
Come che sia, non e' stato un errore per quei 20 cani a cui e' stata restituita la liberta' e la vita. E per senso di giustizia, noi stiamo dalla parte di quelli che liberano.
Eluanina
Delle persone portano in clinica una gattina che hanno trovato investita. Ha un trauma cranico gravissimo, contusione polmonare, la frattura del bacino e una lussazione sacro-coccigea. La situazione neurologica peggiora, il sospetto di un ematoma intracranico è forte, ma comprensibilmente chi l'ha soccorso si assume il carico economico delle prestazioni di pronto soccorso e dei primi accertamenti ematologici e radiografici, non certo dei costi di una TAC e di una eventuale chirurgia intracranica. E' un gatto che lascia poche speranze anche perché non respira autonomamente.

L'unica è il coma farmacologico, l'intubazione, la respirazione assistita e la terapia medica per l'edema celebrale, ma in casi gravi come questo c'è una probabilità altissima, quasi una certezza statistica, di seri danni permanenti.
Giulia aveva già' pronto l'anestetico... era la soluzione più giusta e umana in questi casi. In quel preciso momento, e non è un film ma è andata proprio così, arriva Davide per il cambio turno... Davide lo conosciamo, è un matto :) prima ancora che un bravo medico di terapia intensiva. E da matto... vuole provarci.
La micia viene sedata, intubata e mantenuta in ventilazione, in flebo con cateterismo intraosseo (per l'impossibilità di avere altri accessi venosi) poi, dopo oltre 10 ore, si prova a farla respirare da sola... e respira. Ha convulsioni, non si regge in piedi, non vede, non urina...
La prima volta che l'ho vista, dopo qualche giorno, aveva la flebo (normale...), il sondino naso-gastrico per alimentarla, ma non si reggeva in piedi... Mi sono chiesto, io che voglio sempre "provarci", che non voglio mai rassegnarmi all'eutanasia... che senso avesse.... Che senso poteva avere farla vivere in quelle condizioni?
Passano i giorni, e una sera me la fa vedere che cammina... poi la rivedo senza sondino... che mangia da sola... che comincia a fare un pò di pipì... che non è più completamente cieca ma solo fortemente ipovedente.
L'ha chiamata Eluana... perché il suo stato ricordava troppo quell'Eluana (umana) che una pervicace, gretta ideologia ha condannato a una agonia di 17 anni. Quel nome, lì per lì mi è sembrato quasi uno sberleffo a quella povera ragazza ridotta in stato vegetativo nel fiore dei suoi anni.
Ora si puo' sciogliere la prognosi di Eluanina e possiamo dire che ce la farà, che ritornerà a vivere una normale vita da gatta.
L'Eluana umana non ce l'ha fatta, la piccola selvatichina sì. Quel nome è giusto... l'ho capito dopo che non è un offesa ai tanti che il destino ha condannato, ma un grido di speranza per tutti quelli che possono, che potrebbero farcela.
Giulia non stava sbagliando, ma Davide ha fatto la cosa giusta: ci ha provato, e questa volta è andata bene. Altre volte no, come con Sordina2 che non ha avuto la stessa fortuna. Ha fatto la cosa giusta perché ha fatto tutto il possibile per salvarla, altra cosa se si fosse ostinato a mantenerla in vita ad ogni costo: quello sarebbe stato egoismo e presunzione.
Ma quello che ha fatto, no. Ha fatto il medico. Grazie...matto... :)
5 x mille alla Cincia
E' periodo di 5 per mille. Per sostenerci in questa forma, che ricordiamo non vi "costa" nulla, basta riportare il nostro codice fiscale 95584920011 nella prima casella contrassegnata come "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilita' sociale..."
Anche chi non presenta il 730 o 740 puo' scegliere a chi destinare il 5 per mille, compilando il modulo allegato al CUD e inviandolo a un CAF, a un professionista abilitato, o al proprio datore di lavoro o allo sportello di un ufficio postale o di una banca.
Betty, micia investita da accasare
Questa micina di circa un anno e' stata investita il 3 febbraio di quest'anno da un'auto che non si e' nemmeno fermata (...e ricordiamo che con il nuovo codice della strada e' obbligatorio soccorrere anche gli animali). Per fortuna si e' invece fermata una signora che ha visto tutta la scena: ha raccolto la gattina e l'ha portata da un veterinario. La diagnosi e' stata di una zampina rotta e un trauma cranico che per fortuna si e' risolto senza conseguenze. Una volta rimessasi e' poi stata sterilizzata e adesso e' in cerca di adozione. E' FIV ma sopratutto e' un po' selvatichina e spaventata. Quindi ci vuole un po' di pazienza... ma sicuramente diventera' una gattina affettuosa.


Le foto la ritraggono dal veterinario dopo l'incidente e com'e' ora: bella vero?
Contattare Luciana al 339/3033241 o scrivere direttamente a claudio.rossi.88@teletu.it
Robespierre e Celine
Robespierre e Celine sono fratello e sorella di circa 6 mesi gia' sterilizzati. Sono stati tolti dalla strada dove vivevano in un brutto posto pericoloso per il traffico di automobili ma anche per le persone che non li volevano e li scacciavano in tutti i modi, arrivando a minacciare di farli fuori se non li avessimo portati via. E cosi' abbiamo fatto immediatamente. I due piccoli sono ancora molto spaventati e timidi per quello che hanno dovuto subire da queste persone, ma presto ritroveranno la fiducia nell'uomo. Come potete vedere sono bellissimi, Robespierre ha il pelo semilungo mentre Celine e' una bellissima squama di tartaruga. Stanno apettando in gabbia una bella famiglia che li voglia accogliere e amare come meritano, non fateli aspettare!!!
Per info mandare breve mail a manuela@wombats.it oppure telefonare al numero 349/6161038.
Attenzione all'Advantix... e simili
In questi giorni sta girando una mail in cui si magnifica un antiparassitario (per cavalli) che costa pochissimo e che sarebbe una "manna" per i rifugi con pochi soldi... Peccato che gli autori di questa "scoperta", sicuramente per ignoranza, non dicano che questo prodotto contiene permetrina che e' una sostanza estremamente tossica per i gatti. Estremamente tossica vuol dire che li uccide.
La permetrina, e' anche presente in un noto antiparassitario: l'Advantix della Bayer che pero' e venduto per cani e non per gatti.
Purtroppo, anche qui per ignoranza e leggerezza, molte persone pensano che l'antipulci per cani vada bene anche per il gatto e non leggono il foglietto illustrativo. Ne riportiamo un estratto da PagineSanitarie:
"...Questo prodotto e' estremamente tossico per i gatti e potrebbe essere fatale, a causa della peculiare fisiologia di questa specie che e' incapace di metabolizzare certi composti tra cui la permetrina. Quindi occorre evitare il contatto dei gatti con i cani trattati nello stesso ambiente assicurandosi che i gatti non lecchino il prodotto, se cio' accaddesse rivolgersi subito ad un medico veterinario..." ...aggiungiamo noi, meglio direttamente ad una clinica, perche' il trattamento cui devono essere sottoposti i gatti intossicati da permetrina difficilmente puo' essere praticato in un ambulatorio.
Lasciamo perdere per una volta le considerazioni, che sarebbero troppo facili, sull'utilita' che puo' avere sperimentare una sostanza su un animale... ma ribadiamo di leggere sempre - e bene - il foglietto illustrativo dei farmaci o di prodotti chimici.
Investigazione sugli allevamenti di galline ovaiole
Vi proponiamo questo video di essereAnimali sulle galline ovaiole che ha il pregio di non proporre casi estremi (...o meglio mica tanto estremi) di maltrattamento ma mostra la realta' degli allevamenti e la condizioni normalmente atroci in cui le galline (in questo caso) vengono tenute.
L'investigazione e' stata condotta in allevamenti in batteria, a terra e in quelli cosiddetti "biologici" (uova di tipo 0) e lasciamo a ciascuno valutare quale sia il grado di differenza... anche semplicemente nei discutibilissimi termini di "benessere animale".
FABBRICHE DI UOVA|Le GALLINE negli allevamenti intensivi from essereAnimali on Vimeo.
Ci fa piacere segnalare che questo video e' ben recensito sul giornale on-line il Cambiamento, una testata che ospita diversi articoli sugli altri animali e di promozione di uno stile di vita rispettoso degli animali
Alcune considerazioni su uno studio scientifico
Riportiamo un breve riassunto, per "non addetti ai lavori", di uno studio sulla peritonite infettiva felina (FIP) perche' ci sembra importante parlare di questa grave patologia e per sviluppare alcune considerazioni su cui riflettere: prima di tutto l'articolo.
Lo studio
Si tratta di uno studio [1] randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo [2] sugli effetti di un farmaco chiamato Propentofillina in relazione al tempo di sopravvivenza e qualita' della vita in gatti affetti da FIP. Come tutti sappiamo la FIP (da non confondersi con la semplice positivita' al coronavirus FCoV) e' una patologia che porta a morte i gatti, e specie nella forma effusiva (cosiddetta "umida") nell'arco di giorni o settimane: purtroppo ad oggi non esiste alcun caso dimostrato di guarigione.
Poiche' sono stati descritti alcuni casi in cui l'uso della pentossifillina [3] sembra aver prolungato la vita di gatti con la FIP, questo studio si propone l'obiettivo di valutarne appunto l'efficacia. L'ipotesi da verificare e' che questo farmaco possa diminuire la grave vasculite che e' responsabile della maggior parte dei segni clinici che si manifestano in corso di FIP.

Lo studio ha coinvolto 23 gatti giunti alla Clinica Veterinaria dell'Universita' di Monaco di Baviera (Germania) con una diagnosi certa di FIP ed i cui proprietari hanno firmato il consenso informato alla sperimentazione. Si tratta, dunque, di uno studio effettuato su gatti che si sono ammalati in modo naturale. I gatti sono stati suddivisi in 2 gruppi: entrambi i gruppi hanno ricevuto un trattamento completo in caso di FIP (aspirazione per centesi del versamento, glucocorticoidi, antibiotici, eparina). Un gruppo ha, poi, ricevuto il farmaco da testare, mentre all'altro gruppo e' stato somministrato un placebo. Per la prima settimana di trattamento, i gatti sono stati ricoverati o portati giornalmente alla clinica: ogni giorno sono stati sottoposti a controllo clinico ed ecografico per valutare e trattare l'eventuale presenza di versamento addominale o/e toracico. Compatibilmente con le loro condizioni cliniche, i gatti ricoverati sono poi potuti ritornare a casa ed ai proprietari e' stato chiesto di compilare un diario giornaliero con i dati clinici e comportamentali degli animali. A cadenza settimanale sono anche stati fatti dei normali prelievi di sangue i cui risultati sono poi stati valutati secondo criteri statistici.
Senza addentrarci nello specifico medico e tecnico dello studio, basti dire che l'analisi dei dati non ha purtroppo dimostrato alcuna differenza statisticamente rilevante tra i 2 gruppi di gatti: l'uso della propentossifillina non e' servito ne' a prolungare la vita dei gatti con FIP ne' a migliorare i risultati degli esami effettuati o la qualita' di vita. Secondo gli autori dell'articolo questo risultato negativo potrebbe essere dovuto a diverse cause tra cui il fatto che il farmaco impiega dalle 2 alle 4 settimane per essere pienamente efficace ed in questo periodo di tempo diversi gatti partecipanti allo studio sono deceduti.
Le considerazioni
La prima cosa che ci viene da pensare leggendo questo articolo, pure da profani quali siamo, e' quando sia difficile, quante variabili, quanti elementi fuorvianti o di confusione possano rendere difficile la lettura e l'interpretazione dei dati di una sperimentazione. Difficile se si e' in buona fede, orientata se la buona fede difetta, o il rigore scientifico viene anteposto ad altri interessi.
La seconda e' un "warning". Spesso capita di sentire da amici, o di leggere su qualche sito, di cure miracolose che hanno salvato la vita a questo o quel gatto affetto da gravi patologie. Accettiamo pure che i miracoli esistano, che molto prosaicamente la medicina possa prendere abbagli o perche' no che i gatti sono gatti, e sono capaci di fare una bella pernacchia alle patologie piu' gravi. Ammettiamo tutto, ma teniamo sempre presente che in primis ci vuole una diagnosi e poi che una cura e un protocollo per essere considerati tali devono essere validati in modo scientifico e obiettivo, e che non bastano due o tre casi per affermare che quella cura funziona o no.
La terza cosa importante e' che uno studio serio - scientifico - si puo' fare senza ricorrere alla vivisezione: senza far ammalare apposta gli animali, senza farli soffrire usando metodi invasivi, senza ucciderli a fine esperimento. In questo studio questi poveri 23 gatti sono morti tutti: la maggior parte e' deceduta nell'arco di una decina di giorni e solo uno e' sopravvissuto oltre il mese. I ricercatori li hanno si' "usati" ma non hanno deciso della loro vita e della loro morte. Il sopravvissuto aveva ricevuto il farmaco vero e non il placebo, ma non sarebbe cambiato nulla fosse successo il contrario. Certamente e' stata piu' difficile l'analisi dei dati perche' si trattava di gatti "normali" per eta', sesso e condizioni di vita e non di gatti "germ-free"[4] allevati apposta per essere "sacrificati" in un laboratorio. Ma la FIP, come tutte le altre malattie, nel mondo reale non si sviluppa perche' ti iniettano quel certo virus o ti somministrano quella specifica sostanza per avvelenarti appositamente; ci si ammala per cause che non sempre sono note o non lo sono del tutto: una molteplicita' infinita di variabili che e' impossibile riprodurre in qualunque laboratorio.
Restringere le variabili in gioco, come sempre succede negli "studi in vivo" aiuta forse a decifrare una lettera, ma non la parola di cui quella lettera fa parte, ne' tanto meno il significato della frase. Ed e' questo che ci si aspetta da una ricerca vera, rispettosa non solo degli animali, ma della verita' scientifica, o di quel pezzo di verita' che ci e' dato vedere.
NOTE:
[1] Randomized, Placebo Controlled Study of the Effect of Propentofylline on Survival Time and Quality of Life of Cats with Feline Infectious Peritonitis: Y. Fischer, S. Ritz, K. Weber, C. Sauter-Louis, and K. Hartmann, pubblicato su Journal of Veterinary Internal Medicine, 2011;25:1270-1276
[2] il metodo del "doppio cieco" consiste nel suddividere i pazienti in due gruppi scelti in modo casuale: al primo viene somministrato il farmaco in esame, al secondo un placebo, cioe' un composto senza alcun effetto terapeutico. Il metodo di somministrazione e' tale per cui nessun paziente come nessun medico che partecipa allo studio puo' sapere a chi viene somministrato il farmaco vero o quello "finto". Questo metodo serve ad annullare le interferenze dovute a valutazioni soggettive ed a valutare in modo obiettivo la reale efficacia di un principio attivo rispetto ad uno sicuramente inattivo ed inefficace.
[3] Pentoxifillina e pro-pentoxifillina: principi attivi molto simili usati in umana nella cura delle patologie vascolari periferiche (Alzheimer, ischemie cerebrali, ecc); la pro-pentoxifillina e' registrato in Germania per uso veterinario.
[4] Con il termine "germ-free" si intendono animali destinati alla sperimentazione e allevati in condizioni di isolamento tali da garantire che non siano portatori di virus, batteri e parassiti... l'esatto contrario delle condizioni naturali.
LaCincia è un gruppo di persone che ha deciso di fare qualcosa...
Per dare una casa, assistenza e affetto
a qualcuno dei tanti gatti che ne hanno bisogno
Per quelli di nessuno che elemosinano un pò di avanzi
e rovistano nei bidoni
Per quegli animali che vengono fatti nascere, torturati e uccisi
nel nome di una falsa scienza
Per tutti gli animali la cui vita è venduta un tanto al chilo
LaCincia sono gli animali che qui potranno trascorrere dei giorni felici.


