SDMA: un nuovo esame per l'insufficienza renale

01/12/2015

  • Cos'e'? l'SDMA e' un nuovo esame per la diagnosi precoce dell'insufficienza renale
  • Come si fa? attraverso un normale campione di sangue inviato in laboratorio
  • Quali vantaggi? individuare precocemente l'insufficienza renale e quindi poter intervenire prima prolungando la vita del gatto

L'SDMA (Symmetric DiMethylArginine) e' un nuovo esame di laboratorio per la diagnosi precoce dell'insufficienza renale nel cane e nel gatto(1). Attualmente, questa patologia che costituisce una delle piu' importanti cause di morte nei gatti, viene normalmente diagnosticata attraverso due parametri dell'esame ematochimico: creatinina e BUN (azotemia). Quando questi parametri risultano superiori all’intervallo di riferimento il gatto e' pero' gia' in uno stadio relativamente avanzato, significa cioe' che i suoi reni hanno perso circa i tre quarti della loro funzionalita' (2). Inoltre il valore della creatinina e' influenzato dalla massa muscolare dell'animale: un gatto anziano, con una muscolatura ridotta tendera' a presentare valori di creatinina piu' bassi, mascherando cosi' uno stato di insufficienza renale(2).

Con la metodica SDMA e' possibile individuare un principio di insufficenza renale con oltre un anno di anticipo rispetto all'utilizzo dei parametri classici (BUN/creatinina).

L'SDMA misura la presenza nel siero della di-metilarginina simmetrica, una sostanza che viene prodotta da tutte le cellule nucleate dell'organismo (quindi indipendentemente dalla massa muscolare) e che viene eliminata attraverso la filtrazione renale. Si e' dimostrato che la presenza in circolo di questa sostanza e' correlata alla velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) che a sua volta e' il parametro di riferimento per identificare una insufficienza renale (3). Questo esame, che rappresenta il test di riferimento in umana per la diagnosi delle patologie renali, non viene pero' normalmente utilizzato in veterinaria in quando richiede l'uso di un mezzo di contrasto e prelievi multipli ad intervalli regolari.

L'SDMA fornisce una misurazione indiretta, ma semplice ed attendibile, del GFR (specialmente nel gatto).

L'insufficienza renale cronica e' una patologia progressiva del rene che ha sempre una prognosi infausta ma che puo' essere rallentata nel suo decorso attraverso la somministrazione di farmaci e procedure mediche specifiche quali ad esempio farmaci usati per il controllo della proteinuria (ACE-inibitori o sartani), il controllo della pressione sistemica, una dieta specifica, la fluidoterapia, la somministrazione di stimolatori dell'emopoiesi, ecc. L'efficacia clinica di molti di questi trattamenti e' fortemente condizionata dallo stato piu' o meno avanzato della malattia.

E' evidente che una diagnosi precoce e' il presupposto sia per un monitoraggio piu' accurato che per un trattamento piu' efficace tale da consentire un prolungamento delle aspettative di vita del gatto in buone condizioni.

Note sull'insufficienza renale

Si parla di insufficienza renale quando i reni manifestano una ridotta capacita' di svolgere la loro funzione di filtrazione del sangue. Si distinguono due forme di insufficienza renale: quella acuta (IRA, AKD in inglese) e quella cronica (IRC/CKD).

L'insufficienza renale acuta e' una malattia caratterizzata da una repentina riduzione del GFR con conseguente rapido aumento dell'azotemia, della creatininemia, alterazioni elettrolitiche e dell'equilibrio acido-base e oliguria (ridotta produzione di urine che puo' sfociare nel blocco renale). L'esito di una insufficienza renale acuta puo' essere letale o comportare danni non reversibili. Le cause possono essere varie. Ipovolemia (ad esempio di origine traumatica o cardiaca) e/o ipotensione che causano un insufficiente apporto di sangue; un blocco a livello post-renale che coinvolga ureteri, vescica o uretra; un danno a livello tubulare che puo' essere causato da alcune classi di farmaci (anti-infiammatori non steroidei, aminoglicosidi, ecc) o da tossici: nei gatti sono relativamente comuni l'avvelenamento da giglio (il comune fiore d’appartamento) e da glicoletilene (il comune anticongelate per automobili). L'insufficienza renale acuta va trattata con procedure mediche di urgenza e/o attraverso la dialisi.

L'insufficienza renale cronica e' invece un processo patologico del rene relativamente lento(4), irreversibile. Tra le cause dell'IRC ricordiamo: stati infiammatori cronici (anche dovuti a cause "banali" quali gengivo-stomatiti croniche), ipertensione sistemica, diabete, pielonefrite, amiloidosi, ecc.: nei gatti e' spesso difficile risalire alle cause primarie dell'IRC. I sintomi piu' evidenti sono dimagrimento, polidipsia e poliuria (sete e urinazione eccessive), negli stadi avanzati si hanno anemia e sintomi collegati all'uremia (alito "cattivo", ulcere boccali/scialorrea, barcollamenti). Nel gatto, l'IRC non viene trattata con cicli di dialisi (per ragioni "pratiche" legati alla complessita' della procedura in anestesia oltre che economiche) ne' con il trapianto che in Italia non viene praticato.

Il trattamento dell'IRC non puo' essere deciso solo sulla base dei valori di creatinina, urea e peso specifico delle urine. E' fondamentale stabilire se il gatto e' o meno proteinurico (per la somministrazione o meno di farmaci specifici) e se ci sono infezioni urinarie in corso che in tal caso vanno primariamente curate. Devono essere valutati i livelli di fosforo e glucosio nel sangue e nelle urine e gli elettroliti in genere. Sono tutti esami non invasivi che richiedono solamente un prelievo di sangue ed urine (per cistocentesi quando si deve fare una coltura per la ricerca di infezioni).

Altro esame spesso sottovalutato e' quello della pressione arteriosa sistemica sia perche' uno stato ipertensivo puo' essere causa di IRC, sia come monitoraggio quando si somministrano ACE inibitori/sartani. L'ecografia, oltre che per completare il quadro diagnostico e perfezionare il dato prognostico e' necessaria per escludere altre patologie a carico dei reni quali ad esempio un linfoma che chiaramente richiede un trattamento specifico.

(Articolo approvato dal Dipartimento di Medicina Interna dell'Istituto Veterinario di Novara)

Note
(1) SDMA: Diagnose kidney disease earlier (IDEXX) https://www.idexx.com/small-animal-health/solutions/articles/sdma-diagnose-kidney-disease.html
(2) Advances in Diagnosing and Staging Chronic Kidney Disease in Dogs and Cats (IDEXX) https://www.idexx.com/files/small-animal-health/solutions/articles/advances-diagnosing-chronic-kidney-disease.pdf
(3) Comparison of serum concentrations of symmetric dimethylarginine and creatinine as kidney function biomarkers in cats with chronic kidney disease; Hall JA et al, J Vet Internal Medicine 2014; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25231385
(4) Survival in cats with naturally occurring chronic kidney disease (2000-2002). Boyd LM et al J Vet Intern Med 2008 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18691369

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