Reazione avversa ad un vaccino...

...in effetti sembrava proprio cosi' ed anche piuttosto grave. Ma leggete tutta la storia che, oltre al lieto fine, e' anche "istruttiva"...

Comincia come al solito con una chiamata per un gatto trovato in giardino che questa persona non puo' tenere (e a ragione visto che ha quattro cani). Poiche' non sempre si tratta di abbandono, gli dico di mettere i biglietti in giro nel raggio di almeno un km, e che intanto porti il gatto al CVT di Rivoli, nostra clinica convenzionata. Se nell'arco di qualche giorno non si fosse fatto vivo nessuno sarebbe venuto al rifugio.

Vado a prenderla il giorno dopo: e' una gatta bravissima, non proprio giovane e sterilizzata da poco (cosi' sembrava per via della cicatrice ben visibile). Facciamo un test perche' a volte succede che i gatti vengano abbandonati perche' scoperti positivi: ma e' negativa. Decidiamo di vaccinarla e usiamo un nuovo vaccino (Versifel FeLV della Zoetis) che e' stato recentemente messo in commercio e che da uno studio pubblicato1 pare avere una buona efficacia, specie in contesti con forte esposizione.

Messa nel trasportino tutta tranquilla, quando sto per andarmene via la sentiamo sbattere violentemente, ha la bava alla bocca... era una crisi convulsiva che si e' poi risolta da sola in meno di un minuto. Appena tirata fuori non rispondeva quasi alla minaccia e poi, passata la crisi e messa a terra, continuava a muoversi in circolo sempre a destra e si leccava in modo compulsivo. Era passata, si era ripresa nel giro di pochissimo, ma ci sarebbero stati danni permanenti?... Comunque un bello spavento.

A cosa potevamo pensare se non ad una reazione avversa al vaccino, ed oltretutto ad un prodotto ancora poco diffuso? A 20 min dall'inoculo, su una gatta che stava benissimo, per nulla agitata o stressata? La correlazione tra vaccino e convulsioni purtroppo ci poteva stare.

D'accordo con i veterinari rimaniamo che la micia resta in osservazione e che prepariamo la segnalazione di sospetta reazione avversa al Ministero.

Queste segnalazioni le possono fare i medici ma anche i normali cittadini: si tratta di compilare un modulo (che trovate qui con tutte le istruzioni e di inviarlo via mail o fax agli uffici preposti del Ministero della Salute e per la Farmacovigilanza.
Segnalare le sospette reazioni avverse ad un farmaco e' importante perche' e' attraverso questo meccanismo che si affina il profilo di sicurezza di un farmaco: dall'aggiornamento delle indicazioni contenute nel foglietto illustrativo, fino a processi di revisione dell'Autorizzazione di Immissione in Commercio (AIC). Per maggiori informazioni visitate il sito AIFA Farmacovigilanza

La notte passa tranquilla ...ma il mattino dopo succede di nuovo: un'altra crisi e anche un po' peggiore di quella del giorno prima. Sono passate meno di 24 ore e puo' benissimo trattarsi dello stesso fenomeno; anche se cominciano ad emergere dei dubbi...

Poi, nel pomeriggio, una telefonata. Quando vedo il nome di Giulia Piovano mi dico: "No! di nuovo...". Invece... la good news: che avevano trovato il proprietario, che stavano cercado Fumetta che era sparita da alcuni giorni ...e che era una gatta affetta da epilessia idiopatica.

Abbiamo accennato prima che era ancora visibile la cicatrice della sterilizzazione ma a ben vedere il pelo non era rasato da poco ma si trattava di una alopecia. E' stato questo indizio che ha fatto ricordare a Giulia un caso simile che era stato visto tempo addietro ...e da li' e' riuscita a risalire e contattare la persona che effettivamente stava cercando la sua gatta.

Morale della favola...

Tutto chiaro. La gatta epilettica, senza barbiturici da alcuni giorni aveva avuto una crisi che nulla c'entrava con il vaccino. Il caso ha voluto che quella crisi sia avvenuta in perfetta concomitanza con la somministrazione: la correlazione temporale tra i due eventi e' stata del tutto fortuita.

Questa storia ci dice quanto sia facile vedere in modo errato una relazione causale tra due fatti (cioe' A che determina B). In questo caso la relazione temporale e' stata determinante nell'ipotizzare una reazione avversa: avevamo si' un gatto in buona salute ma ci mancava l'anamnesi remota: il "dato" mancante che ci ha indirizzato verso un'ipotesi totalmente sbagliata.
Puo' succedere anche in altri casi: ad esempio quando un farmaco (o un "qualcosa") risolve un problema, o quando troviamo un gatto per la strada e pensiamo subito che sia stato abbandonato. Tendiamo sempre a farci influenzare dai nostri pregiudizi o dai nostri timori: e' normale, ma poi bisogna saper razionalizzare e valutare i fatti in modo quanto piu' possibile "scientifico".

In questo caso avevamo intenzione di fare una segnalazione di ADR e gli esami di approfondimento su questa micia proprio per escludere che non si trattasse di epilessia o altre patologie che potevano dare una sintomatologia compatibile. E sarebbe stato corretto; sarebbe invece stato sbagliato inondare i social network con "allarmi" contro questo vaccino o contro i vaccini in genere come qualcun'altro, anche in buona fede, forse avrebbe fatto ...e fa, visti i tanti "allarmi" infondati e non verificati che si leggono ogni giorno.

Superfluo ribadire che il vaccino Versifel FeLV non ha causato alcun danno.

25/01/2015

(1)Efficacy of an inactivated FeLV vaccine compared to a recombinant FeLV vaccine in minimum age cats following virulent FeLV challenge. Stuke K et al; Vaccine 2014 May

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